Secondo i dati pubblicati di recente da Eurostat, la produzione edilizia nel 2025 ha registrato una ripresa su base mensile nell’area dell’euro così come nell’intero blocco comunitario, mostrando segnali di stabilizzazione dopo periodi di oscillazioni nel corso dell’anno.
Edilizia europea, segnali di risveglio, il 2025 chiude tra stabilizzazione e luci a macchia di leopardo
I dati più recenti, che confrontano ottobre 2025 con settembre 2025, indicano un aumento della produzione nel settore delle costruzioni di 0,9% nell’area dell’euro e di 0,8% nell’UE nel suo complesso. Quest’incremento mensile rappresenta una ripresa rispetto al mese precedente, suggerendo che l’attività nel settore potrebbe essersi stabilizzata dopo alcune flessioni osservate nel corso dell’anno.
All’interno di quest’aumento complessivo, settori specifici mostrano dinamiche differenti: la costruzione di edifici è cresciuta in modo contenuto, mentre l’ingegneria civile ha evidenziato una performance più robusta (+1,7% nell’area euro) ed anche le attività specializzate di costruzione sono cresciute, seppur in misura più moderata.
Confrontando questi dati con quelli dello stesso mese dell’anno precedente (ottobre 2025 vs ottobre 2024), l’espansione resta modesta ma significativa. Nell’UE, la produzione nel settore delle costruzioni è aumentata dell’1,3% su base annua, con variazioni positive soprattutto nei segmenti di ingegneria civile e di attività specializzate. Anche nell’area dell’euro si osservano incrementi positivi, benché più contenuti.
La crescita non è uniforme tra gli Stati membri. Tra i Paesi con i progressi più marcati su base annua figurano Slovenia, Romania e Ungheria, con incrementi a doppia cifra, riflettendo probabilmente politiche di investimento infrastrutturale più aggressive o recuperi post-crisi più rapidi. Al contrario, nazioni come Spagna, Austria, Francia e Belgio mostrano leggeri arretramenti o performance inferiori alla media, indicando che il settore costruzioni europeo resta eterogeneo.
Per l’Italia, i dati mensili disponibili indicano una leggera variazione positiva nella produzione edilizia su base mensile, anche se alcune fluttuazioni evidenziano un quadro meno dinamico rispetto alla media europea. Nel report Eurostat di ottobre, l’Italia ha segnalato incrementi modesti rispetto al mese precedente, pur in un contesto caratterizzato da una domanda interna che resta fragile e da costi di finanziamento relativamente elevati per molte imprese di costruzione. I dati italiani più recenti di periodi vicini (come quelli diffusi da ISTAT nei mesi precedenti) mostrano come la produzione nelle costruzioni abbia alternato fasi di aumento e calo nei mesi estivi e autunnali, con indicazioni di crescita tendenziale nei confronti annuali, ma con un profilo volatile su base congiunturale.