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In Corea del Sud lo sposo si ‘batte’ a nozze, il rito antico che sorprende l’Occidente

 
In Corea del Sud lo sposo si ‘batte’ a nozze, il rito antico che sorprende l’Occidente
Redazione

I popoli del Mondo hanno idee, credenze e costumi i più diversi ed è proprio in questa diversità la più grande ricchezza che abbiamo. Molte volte queste pratiche così diverse che caratterizzano i vari luoghi possono risultare particolarmente curiose, se non anche stravaganti, a coloro che non ne hanno la conoscenza o l’abitudine.

In Corea del Sud lo sposo si ‘batte’ a nozze, il rito antico che sorprende l’Occidente

Ad esempio, viaggiando verso l’Estremo Oriente, si potrebbe incontrare una pratica che è tipica della Corea del Sud che potrebbe sembrare a prima vista incomprensibile agli occhi degli stranieri e dei turisti. Stiamo parlando del Dongsangnye, una pratica rituale dei matrimoni coreani, che vede i piedi del novello sposo protagonisti di un rituale affascinante quanto antico.

Mentre si sta raggiungendo il culmine del ricevimento nuziale con il momento del commiato dai parenti e amici in festa, il giovane marito deve infatti rispettare questa antica usanza, che prevede che si privi delle calzature.

Perché tutto questo? Cosa mai dovrà accadergli?

Toltosi scarpe e calzini, avviene la parte più curiosa del rito, che coinvolgerà le caviglie dello sposino. I protagonisti sono a questo punto gli amici dello sposo, che portano con loro un pesce, una corvina, pasto quotidiano molto comune nella Corea, Paese di lunga tradizione pescatoria.

Tra il serio e il faceto, il pesce, simbolo non solo della fertilità, ma anche della forza nella mitologia coreana, nelle mani degli amici, percuote le gambe dello sposo. In questo modo, si crede che potrà affrontare con maggiore vigore le inevitabili sfide matrimoniali e familiari che lo coinvolgeranno. Oggi, questa atavica azione dalle radici folkloristiche non è più praticata con l’assiduità di un tempo, complice anche l’apertura alle costumanze di altre realtà e di altri popoli, specie occidentali-statunitensi.

Il Dongsangnye non è però l’unica tradizione sud-coreana specificamente legata al matrimonio. Ad esempio, può avvenire anche il Paebaek, una cerimonia in cui la coppia manifesta la propria gratitudine in forma privata alle rispettive famiglie di origine mediante una cerimonia privata portando loro del tè vestendo i tradizionali abiti Hanbok. Si conferma quindi la penisola coreana un luogo affascinante non solo per le bellezze paesaggistiche, ma anche per tradizioni antichissime da custodire e preservare come patrimonio culturale immateriale.