In Francia la leva obbligatoria è stata abolita da più di trent’anni, ma la situazione potrebbe forse cambiare. La ministra delle Forze armate Catherine Vautrin ha annunciato infatti un nuovo programma di arruolamento dedicato alla classe tra i 18 e i 25 anni di entrambi i generi. Secondo quanto pianificato, si tratterà di una leva su base volontaria dalla durata inferiore all’anno, che vedrà i giovani impegnati per dieci mesi. Al termine, è prevista la possibilità di un inquadramento nelle forze armate.
Francia, ritorno alla leva (volontaria): giovani in uniforme e stipendio da 800 euro al mese
L’idea è quindi in linea con quanto il presidente Macron aveva un paio di mesi fa annunciato: la necessità di rimpolpare i ranghi dell’esercito entro il 2030.
In 10 anni, il piano vorrebbe portare all’arruolamento di 50 mila individui e si stima una cifra di quasi 2,3 miliardi di euro destinata a coprire le spese, che comprendono gli stipendi, che consisteranno in 800 euro lordi al mese.
Tra settembre e novembre 2026, ci saranno quindi tremila nuove leve, che dovranno presentare le candidature entro aprile, in quanto avrà luogo un processo di selezione. "La scelta del servizio nazionale significa partecipare alla protezione dei nostri cittadini, del nostro Paese, in un momento che abbiamo notato essere incerto", ha affermato la Ministra, che ha proseguito elogiando il momento formativo della presa delle armi: "I giovani saranno addestrati a reagire in situazioni scomode, a collocare la loro azione nell'ambito di un gruppo organizzato, unito e solido, dove tutti, indipendentemente dalla loro origine sociale, dal loro background personale, dalle opinioni, dalla religione, si evolvono sotto la stessa uniforme secondo i principi di uguaglianza, fratellanza, equità e dove il merito viene premiato".
I quattro quinti delle nuove reclute avranno tra i 18 e i 19 anni e cominceranno, dopo l’addestramento di base di un mese, il proprio servizio venendo ripartiti in reparti dell’esercito, dell’aviazione e della marina, con ruoli come piloti di droni, assistenti in simulatori di addestramento dell’aeronautica, marinai e fanti.
Le restanti reclute saranno invece formate da personale maggiormente specializzato e comprenderà, tra gli altri, infermieri, informatici e ingegneri. La formazione più avanzata di questo tipo di reclute sarà premiata con l’accesso diretto al grado di ufficiale di cadetto.