Con il decollo da Vandenberg a bordo di un Falcon 9 di SpaceX, la costellazione radar italiana rafforza la sua leadership globale nell’Osservazione della Terra ad uso duale. Sicurezza, sostenibilità e sovranità tecnologica al centro di un programma strategico che porta la firma di Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio.
Il cielo sopra la California ha segnato, alle 08:00 del 3 gennaio 2026, un nuovo passaggio chiave per lo spazio italiano. Il terzo satellite della costellazione COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base, a bordo di un Falcon 9 di SpaceX. Cinquantanove minuti dopo la separazione dal vettore, il segnale del satellite è stato acquisito dal Centro Spaziale del Fucino, cuore operativo di Telespazio, certificando il pieno successo della missione.
Un risultato che va oltre il singolo lancio e che rafforza il posizionamento dell’Italia tra i Paesi leader nell’Osservazione della Terra con tecnologia radar SAR (Synthetic Aperture Radar), capace di operare di giorno e di notte, in ogni condizione meteo, con applicazioni cruciali per la sicurezza nazionale, la protezione civile, la gestione delle emergenze e la sostenibilità ambientale.
Un programma strategico per il Paese
COSMO-SkyMed è una costellazione ad uso duale, civile e militare, di proprietà dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa. La seconda generazione rappresenta un deciso salto tecnologico rispetto alla prima, già ampiamente collaudata sul campo. Con questo terzo satellite, il sistema compie un ulteriore passo avanti in termini di qualità delle immagini, copertura territoriale, resilienza e sicurezza dell’infrastruttura spaziale.
Come ha sottolineato Leonardo, protagonista industriale del programma, «ogni lancio di COSMO-SkyMed rappresenta un traguardo significativo per il sistema spaziale nazionale italiano e la sua filiera produttiva». Parole affidate a Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio del gruppo, che ha ribadito come i dati di Osservazione della Terra siano oggi una risorsa strategica per interventi «sempre più mirati e tempestivi», rafforzando il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.
L’eccellenza industriale italiana
Il satellite è stato costruito da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), mentre la gestione in orbita è affidata a Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%). Un ecosistema industriale che coinvolge anche un ampio tessuto di piccole e medie imprese italiane, a testimonianza di una filiera nazionale matura e competitiva.
Leonardo contribuisce al programma fornendo apparati per il controllo di assetto e unità all’avanguardia per la gestione e la distribuzione dell’energia elettrica, elementi chiave per garantire affidabilità, precisione e continuità operativa del satellite lungo l’intero ciclo di vita.
Per Thales Alenia Space, responsabile dell’intero programma CSG, il lancio conferma una leadership tecnologica consolidata. L’amministratore delegato Giampiero Di Paolo ha evidenziato come, una volta completata con quattro satelliti, la costellazione «apporterà significativi progressi tecnologici e prestazionali», fissando un nuovo standard globale per i sistemi radar spaziali.
Dati che valgono sicurezza e sostenibilità
I numeri raccontano meglio di ogni slogan l’importanza di COSMO-SkyMed. Dal 2007, anno del lancio del primo satellite, la costellazione ha acquisito circa 4,3 milioni di immagini, diventando uno strumento essenziale per il monitoraggio ambientale, la sicurezza, la difesa e la gestione delle emergenze. I dati del sistema contribuiscono anche ai programmi europei, come Copernicus, e sono utilizzati da numerosi utenti istituzionali internazionali.
In particolare, COSMO-SkyMed è di fondamentale importanza per il servizio europeo di Emergency Rapid Mapping della Commissione Europea, operato da e-GEOS, che consente di fornire mappe satellitari di aree colpite da disastri naturali o crisi umanitarie nel giro di poche ore.
Dalla commercializzazione alle applicazioni operative
I dati COSMO-SkyMed sono commercializzati a livello mondiale da e-GEOS, società partecipata dall’Agenzia Spaziale Italiana (20%) e da Telespazio (80%), che detiene i diritti esclusivi di commercializzazione. Ma il valore non si ferma alla vendita delle immagini: e-GEOS, in qualità di utente della missione, elabora i dati per sviluppare applicazioni e servizi operativi che spaziano dal supporto alla gestione delle emergenze alla sicurezza, dal monitoraggio delle infrastrutture al traffico marittimo, fino all’agricoltura di precisione e al monitoraggio delle risorse naturali e degli ecosistemi.
È qui che la tecnologia spaziale diventa economia reale, strumento concreto di governo del territorio e leva per politiche pubbliche più efficaci.
Verso il completamento della costellazione
Con il terzo satellite ora in orbita, lo sguardo è già rivolto al prossimo traguardo. Il quarto satellite di Seconda Generazione, attualmente in fase di integrazione e test, sarà lanciato a inizio 2027, completando una costellazione destinata a diventare un riferimento internazionale per l’Osservazione della Terra radar.
In un mondo segnato da crisi climatiche, instabilità geopolitiche e crescente competizione tecnologica, COSMO-SkyMed non è solo un programma spaziale: è una infrastruttura strategica che parla di sovranità, sicurezza e futuro. E racconta, ancora una volta, la capacità dell’Italia di giocare da protagonista nello spazio che conta.
