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Agatha Christie, cinquant’anni dopo, perché la regina del giallo continua a incantare il mondo

 
Agatha Christie, cinquant’anni dopo, perché la regina del giallo continua a incantare il mondo
Redazione

Era il 12 gennaio del 1976 quando Agatha Christie, nella sua Winterbrook House, nell’Oxfordshire, chiudeva il libro della sua vita lasciando a 86 anni in dote 60 romanzi polizieschi, centocinquanta racconti, due memorie, due miliardi di copie vendute in oltre 100 lingue. Ancora oggi continua a conquistare il lettore, ma anche il piccolo e il grande schermo.

Agatha Christie, cinquant’anni dopo, perché la regina del giallo continua a incantare il mondo

Quando si trasferì nel 1919, insieme al marito, l’aviatore Archie, a Londra, l’editore John Lane le commissionò cinque romanzi. Fu l’inizio del successo. Gli anni successivi la videro viaggiare insieme al marito, da cui divorziò nel 1928, anno del suo primo viaggio sull’Orient Express, che avrebbe ispirato una delle sue opere più famose.

Ha scritto e viaggiato fino a pochi mesi dalla sua morte, collezionando successi e soddisfazioni, sfruttando il fascino della sua dote, quella di creare con maestria intrighi complessi ed avvincenti, giocando con il lettore attraverso indizi nascosti in piena vista e false piste. Il tutto narrato con uno stile semplice, leggibile ma profondamente efficace nel quale combina suspense, personaggi memorabili e quell’umorismo britannico sottile ma accattivantecon cui ha creato mondi paralleli in cui logica e mistero si fondono.

Quali sono i suoi libri più belli?
Iniziamo con And There Were None (o Dieci piccoli indiani): dieci persone vengono invitate con diversi pretesti su un’isola sperduta al largo della costa inglese, lontana da tutto e da tutti. Una voce misteriosa le accusa di crimini rimasti impuniti e, mentre una filastrocca sembra scandire il tempo, gli ospiti comnciano l’uno dopo l’altro a morire.

La tensione cresce capitolo dopo capitolo, i sospetti si moltiplicano ed il lettore si ritrova a dubitare di tutto e di tutti, sino alla magistrale conclusione-spiegazione nel finale. Passiamo poi per Assassinio sull’Orient Express: un treno di lusso che attraversa l’Europa, una notte interrotta da una tempesta di neve ed un uomo trovato morto nella sua cabina. Bloccato sui binari, l’Orient Express diventa una prigione su ruote in cui nessuno sembra innocente. È il romanzo che ha trasformato Hercule Poirot, il celebe detective belga partorito dalla mente della Christie, in una star mondiale.

Teniamo presente anche il Nella mia fine è il mio principio, dove viene raccontata la storia di Michael Rogers, della donna ricchissima di cui si innamora e della casa dei sogni costruita su un terreno avvolto da sinistre leggende. Quello che sembra un racconto romantico si trasforma gradualmente in un thriller psicologico, una storia sottile, che induce il lettore anche a interrogarsi su un’apparente felicità. Infine, come non ricordare Assassinio sul Nilo, nel quale, durante una crociera nell’esotico Egitto, la giovane e ricchissima Linnet Ridgeway viene trovata uccisa e, tra gelosie, avidità e vecchi rancori ancora una volta nessuno è davvero al di sopra dei sospetti. Solo il genio del grande investigatore Poirot riuscirà ancora una volta a concludere positivamente le indagini, grazie al suo acume investigativo e umano.