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Madrid 1526, il trattato che ridisegnò l’Italia e aprì l’era della supremazia spagnola

 
Madrid 1526, il trattato che ridisegnò l’Italia e aprì l’era della supremazia spagnola
Redazione

Esattamente cinquecento anni fa, il 14 gennaio 1526, a Madrid fu siglato l’omonimo trattato tra il re di Francia Francesco I di Valois e Carlo V d’Asburgo. A seguito della battaglia di Pavia dell’anno precedente occorsa durante le Guerre d’Italia che aveva visto la vittoria delle truppe spagnole, il re francese era stato infatti catturato e portato nella capitale spagnola.

Madrid 1526, il trattato che ridisegnò l’Italia e aprì l’era della supremazia spagnola

Al fine di ottenere l’agognata liberazione, Francesco I fu obbligato dal re Carlo – che fu proclamato Imperatore il 24 febbraio del 1530 - a rinunciare a parte della Francia stessa, al Regno di Napoli, al Ducato di Milano e alla Borgogna, oltre alla consegna di due figli come garanzia del mantenimento della parola data e a una somma di denaro.

In Italia, le ripercussioni dell’evento furono molto importanti. Il re Francesco, dopo essere stato liberato venne meno alle condizioni promesse e sottoscritte alleandosi proprio con alcuni Stati italiani, tra cui la Serenissima e la Repubblica di Firenze e il pontefice Clemente VII, dando luogo alla Lega di Cognac, anche nota come Seconda Lega Santa. Concordata il 22 maggio 1526, all’alleanza si sarebbe poi aggiunta anche la parola di neutralità di Enrico VIII, il Sovrano inglese che avrebbbe pochi anni dopo, con l’Atto di Supremazia (1534), fondato la Chiesa anglicana.

A causa di ciò, Carlo V decise di invadere l’Italia ed ebbero dunque luogo gli assedi di varie città, tra cui Firenze e il famosissimo sacco di Roma dei Lanzichenecchi (1527), durante il quale il Pontefice scampò alla furia devastatrice rifugiandosi a Castel Sant’Angelo. Qualche giorno dopo, il 29 giugno, Clemente VIII avrebbe poi firmato il Trattato di Barcellona, che avrebbe contribuito a (ri)stabilire degli equilibri che si sarebbero ancor più rafforzati (e modificati) con la Pace di Cambrai del 3 agosto.

A Cambrai, con la c.d. Pace delle due dame, si posero le basi che, assieme agli accordi di Chateau-Cambrésis del 1559, avrebbero contribuito alla creazione di una dominazione spagnola in Italia meridionale e nei territori del Ducato di Milano. A loro volta, i compromessi firmati a Chateau avrebbero inciso significativamente sulla Storia Europea, giocando un ruolo cruciale per lo sviluppo della c.d. Pax Hispanica - il periodo di supremazia spagnola che si protrasse per circa ventitrè anni, dal 1598 al 1621 - che si sarebbe concluso con la morte di Filippo III.