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Tokyo vuole rafforzare la Difesa nel Pacifico, dopo le tensioni con la Cina

 
Tokyo vuole rafforzare la Difesa nel Pacifico, dopo le tensioni con la Cina
Redazione

Il governo giapponese intende potenziare le capacità di difesa nell'Oceano Pacifico come uno dei pilastri dei tre documenti sulla sicurezza che saranno rivisti quest'anno.
Per consentire alle Forze di autodifesa (che sono la sola forma di forze armate consentita dalla Costituzione adottata dopo la fine del secondo conflitto mondiale) di agire in aree più ampie del Pacifico, il governo intende menzionare la necessità di costruire o migliorare porti, piste e reti di radar di allerta e sorveglianza.

Tokyo vuole rafforzare la Difesa nel Pacifico, dopo le tensioni con la Cina

L'esercito cinese è sempre più attivo nell'Oceano Pacifico, che rappresenterebbe un'importante rotta per le forze statunitensi che potrebbero dispiegarsi attorno al Giappone e a Taiwan; per questo motivo il governo mira ad aumentare le capacità di contrasto congiunte di Giappone e Stati Uniti.

I tre documenti sono: la Strategia di sicurezza nazionale del Giappone, che costituisce una linea guida per la politica di difesa; la Strategia di difesa nazionale, che indica obiettivi e misure per raggiungerli; e il Programma di potenziamento della difesa, che stabilisce le politiche per l'approvvigionamento di equipaggiamenti di difesa e il bilancio totale a tal fine.

Il governo sta coordinando i pareri con l'obiettivo di stipulare nel Defense Buildup Program il potenziamento delle capacità di difesa nell'Oceano Pacifico.
Prima della revisione dei tre documenti, il Ministero della Difesa ha istituito un nuovo ufficio per l'iniziativa di difesa dell'Oceano Pacifico, per avviare un'analisi approfondita delle misure pratiche volte a migliorare le capacità di difesa nell'Oceano Pacifico.

Il ministero avvierà misure come la ricerca per la costruzione di un porto nel prossimo anno fiscale sull'isola di Ioto a Tokyo (conosciuta come Iwo Jima negli Stati Uniti).
L'isola si trova a metà strada tra le isole Izu e Guam, dove hanno sede le forze statunitensi, e sulla Seconda Catena di Isole, che la Cina considera una linea di difesa militare strategica. Membri della Forza di Autodifesa Marittima e altri funzionari governativi sono di stanza permanente sull'isola.

Le acque poco profonde si estendono lungo le coste dell'isola, impedendo alle grandi navi di attraccare. Costruendo moli lungo le rive, il governo mira ad aumentare la capacità di trasporto delle SDF, le forze di autodifesa.

Il governo condurrà anche degli esperimenti per costruire una pista di atterraggio in cemento in un luogo che potrebbe sollevarsi a causa dei cambiamenti della crosta terrestre.
Una fonte governativa descrive la posizione dell'isola come "fuori dalla portata dei missili balistici a corto raggio cinesi". Sfruttando questo vantaggio geografico, il governo punta a garantire operazioni stabili per i jet da combattimento.

Sull'isola di Kita-Daitojima, nella prefettura di Okinawa, il governo accelererà un piano per dispiegare le unità radar mobili di allerta e sorveglianza dell'Air Self-Defense Force.
L'isola Minami-Torishima di Tokyo, l'isola più orientale del Giappone, è importante anche dal punto di vista della sicurezza economica, perché è stata confermata l'esistenza di terre rare sotto i fondali marini circostanti.
Il governo prevede di costruire un campo di prova per il lancio di missili a lungo raggio e di ampliare una pista di atterraggio sull'isola.

Anche l'impiego di caccia stealth avanzati sulle navi della Marina delle SDF, modificate per svolgere le funzioni di portaerei, è fondamentale per migliorare le capacità di difesa aerea.
Il Giappone ha costruito reti radar principalmente nella zona del Mar del Giappone, focalizzate sui missili della Corea del Nord.

Per questo motivo, il versante dell'Oceano Pacifico è definito "un vuoto di allerta e sorveglianza". Nell'Oceano Pacifico, l'esercito cinese ha compiuto notevoli progressi e rappresenta una nuova minaccia per il Giappone.
Nel giugno dello scorso anno, l'esercito cinese ha schierato per la prima volta due portaerei contemporaneamente. A dicembre, i caccia imbarcati cinesi hanno indirizzato i radar verso gli aerei delle Forze di autodifesa aerea, e bombardieri cinesi e russi hanno effettuato voli congiunti in direzione di Tokyo.

Il miglioramento delle capacità di sorveglianza delle SDF può portare a un rafforzamento del potere deterrente dell'alleanza Giappone-Stati Uniti.
La difesa delle isole Nansei è importante anche per le politiche relative alla Cina. Secondo un alto funzionario del Ministero della Difesa, "sono necessari un budget e un numero di personale notevoli".