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Regno Unito: la pirateria televisiva sportiva ha assunto numeri impressionanti

 
Regno Unito: la pirateria televisiva sportiva ha assunto numeri impressionanti
Redazione

Il numero di trasmissioni illegali di eventi sportivi in Gran Bretagna è più che raddoppiato, raggiungendo quota 3,6 miliardi negli ultimi tre anni, il che fornisce un'immagine lampante della sfida che le emittenti e le leghe devono affrontare nella lotta alla pirateria.

Regno Unito: la pirateria televisiva sportiva ha assunto numeri impressionanti

Il rapporto nazionale 2024-25 della Campaign for Fairer Gambling evidenzia, inoltre, che esiste una relazione simbiotica tra la pirateria sportiva e il gioco d'azzardo senza licenza, con l'89% degli streaming illegali in questo Paese che includono pubblicità di allibratori del mercato nero.

Negli ultimi quattro anni il fenomeno delle scommesse illegali è aumentato vertiginosamente: gli operatori senza licenza hanno guadagnato 379 milioni di sterline nella prima metà del 2025, il che ha consentito loro di detenere il 9% del mercato del gioco d'azzardo online britannico, pari a 8,2 miliardi di sterline, un aumento considerevole rispetto alla quota di mercato del 2% del 2022.
Le società di gioco d'azzardo del Regno Unito hanno speso la cifra astronomica di 2 miliardi di sterline in pubblicità l'anno scorso.

Anche il numero di streaming illegali è cresciuto da 1,8 miliardi nel 2022 a 3,6 miliardi lo scorso anno, secondo il rapporto CFG, che sarà pubblicato giovedì, prodotto dalla piattaforma di intelligence del mercato online Yield Sec.

A titolo di confronto, un rapporto di Yield Sec sul mercato statunitense per il 2024 ha identificato 4,2 miliardi di streaming di eventi sportivi in un Paese molto più grande, con una prevalenza di streaming illegale circa quattro volte maggiore nel Regno Unito.

Il rapporto sostiene che lo streaming sportivo viene deliberatamente utilizzato per diffondere il gioco d'azzardo illegale, essendo stato inizialmente sviluppato per colpire gli scommettitori in gravi perdite e gli individui vulnerabili esclusi dal settore regolamentato.

Nel bilancio dello scorso autunno, il cancelliere Rachel Reeves ha annunciato uno stanziamento di 26 milioni di sterline per la Gambling Commission per contribuire a combattere il mercato nero, ma la CFG sostiene che l'autorità di regolamentazione abbia sottovalutato la portata del problema. Nel settore si teme inoltre che le modifiche fiscali introdotte ad aprile, in particolare l'aumento dell'imposta sul gioco online dal 21% al 40%, alimenteranno ulteriormente la crescita degli operatori senza licenza.

Oltre a essere la competizione più importante del Paese, con circa 12 miliardi di sterline in accordi sui diritti televisivi a livello globale, di cui 6,7 miliardi di sterline provenienti dal Regno Unito, i club della Premier League hanno anche partnership redditizie con società di gioco d'azzardo autorizzate, quindi sono colpiti dalla pirateria su entrambi i fronti.

Nella stagione 2024-25, il team antipirateria della Premier League è riuscito a rimuovere più di 230.000 live streaming dalle piattaforme dei social media e più di 430.000 link che violano il copyright da Google, ma il nuovo rapporto mostra la portata del problema che sta affrontando.