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L’intelligenza artificiale tra progresso e rischio, l’avvertimento di Bill Gates

 
L’intelligenza artificiale tra progresso e rischio, l’avvertimento di Bill Gates
Redazione

Secondo il multimiliardario del tech Bill Gates, l’IA rappresenterebbe un’invenzione con capacità senza precedenti. Essa potrebbe ridisegnare la struttura e il funzionamento stesso della società. La questione vera non sarebbe quindi se ci saranno o meno dei cambiamenti – che saranno inevitabili, preannuncia il fondatore di Microsoft –, ma come questi saranno gestiti e quali saranno le conseguenze.

L’intelligenza artificiale tra progresso e rischio, l’avvertimento di Bill Gates

Al di là di una fantascienza u/dis-topica, per Bill G. i limiti delle capacità umane saranno sicuramente sorpassati in molti ambiti, grazie al perfezionamento che l’IA (subisce e) subirà negli anni a venire. Nel prossimo decennio, ci si dovrà confrontare ancora di più con un uso adeguato e responsabile dell’IA, in quanto nelle mani sbagliate potrebbe addirittura contribuire alla progettazione e allo sviluppo di armi biologiche o nuove forme di terrorismo, ad esempio.

Inoltre, l’AI inciderà sempre di più sul mercato del lavoro diminuendo sempre di più della domanda, soprattutto nel terziario. Complice l’IA, si preventiva quindi un aumento notevole della produttività, rendendo superflua una parte significativa della manodopera anche in settori attualmente poco toccati, come la logistica e l’assistenza clienti.

A causa di questi fattori, occorrerebbe allora l’integrazione di politiche adeguate che aumentino da un lato la consapevolezza - e l’uso responsabile dell’IA - e dall’altro lo sviluppo di competenze specifiche, che consentano ai lavoratori non solo di avere più alternative a disposizione, ma anche di trovare impieghi maggiormente appaganti. Non bisogna avere una visione negativa della situazione, che potrebbe portare benefici a tutti, nel caso in cui venga gestita al meglio.

In pratica, Gates vorrebbe che tutti avessero gli strumenti per poter usufruire dell’intelligenza artificiale senza diseguaglianze, in nome di un’equità sociale che era già il perno di alcune sue dichiarazioni nel passato.

Le capacità di adattamento e di affrontare i problemi saranno le armi migliori a disposizione delle persone per poter affrontare quella che a tutti gli effetti potrebbe essere una svolta epocale.

In conclusione, l’augurio è quello di adoperare l’IA – che rimane un formidabile STRUMENTO a disposizione – nel modo più corretto e leale possibile, tenendo presente che le eventuali conseguenze dipendono dal MODO in cui lo si VUOLE utilizzare.